Come ridurre le pieghe con l’uso della lavasciuga

Quando si usa la lavasciuga si può incorrere in uno spiacevole inconveniente, ossia la formazione di antipatiche pieghe sugli indumenti trattati. Come evitarlo? Mettendo in atto una serie di piccoli accorgimenti, il problema si potrà, se non del tutto, almeno in parte risolvere. Vediamo come. Una delle accortezze più semplici e intuitive è fare attenzione a non far asciugare troppo gli indumenti che, seccandosi, sono soggetti a pieghe. Anche nella fase intermedia post lavaggio si può fare qualcosa per ridurre il rischio di pieghe, ad esempio basta estrarre gli indumenti e sbatterli per eliminare eventuali attorcigliamenti, per poi riporli nel cestelli pronti per l’asciugatura, in questo modo i capi saranno nelle condizioni di poter essere asciugati nella forma più consona e non come se fossero dei grovigli di stoffa.

Se si ha intenzione di passare alla stiratura nella fase immediatamente successiva alla fase del ciclo di lavaggio/asciugatura si può scegliere il programma “Ciclo umido da stiro” grazie al quale i panni usciranno dall’oblò ancora leggermente umidi per poter essere finiti di asciugare con il ferro in modo agevole e senza dover fare i salti mortali per eliminare le odiose pieghe. Un altro trucchetto che si rivela quanto mai efficace per avere sempre panni asciutti e senza pieghe è usare l’ammorbidente in fase di lavaggio, in quanto è un prodotto che oltre a rendere gli indumenti più morbidi ha il potere di rimuovere l’umidità dai tessuti.

E’ importante, inoltre, procedere alla divisione delle fibre nella scelta degli indumenti in quanto in base al tipo di tessuto il grado di umidità presente nei capi è differente rendendo, di conseguenza, il trattamento meno efficace. In ogni lavasciuga, come spiegato più approfonditamente su www.lavasciugamigliore.it,  si prevedono cicli diversi proprio a seconda dei tessuti quali cotone, lana, sintetici, spugne e altri, per ognuno dei quali si hanno tempi diversi di asciugatura. Provvedendo a un’accurata selezione degli indumenti non si avranno brutte sorprese. Idem per le temperature, che vanno scelte con cura, aiutandosi anche con le indicazioni riportate in etichetta. In genere si consigliano temperature fra i 50 e i 70 gradi per i misti e sintetici, fra i 70 e i 90 per cicli brevi ma solo in presenza di capi in cotone.